Dieci giorni fa ce l’abbiamo fatta. Finalmente ci siamo incontrati dal vivo tra alcuni mentor del progetto Talenti in Corso.

Era da tempo che ci provavamo, ma – come spesso accade – la “frenesia della vita moderna” ci aveva sempre fatto rimandare. Male, direi! Perché è stato davvero un bellissimo momento, di quelli che ti ricordano perché vale la pena trovare il tempo.

Ci siamo incontrati nella sede della mia agenzia, senza un obiettivo troppo rigido o dichiarato, ma con una grande voglia di incontrarci fuori dagli schermi e raccontarci davvero. A dire il vero avevamo anche preparato una scaletta un po’ strutturata… che abbiamo abbandonato quasi subito, a favore di una conversazione più spontanea e autentica.

Con un giro di tavolo completamente destrutturato, abbiamo condiviso pezzi delle nostre vite, personali e professionali – che spesso si intrecciano più di quanto pensiamo – e raccontato le nostre esperienze all’interno di Talenti in Corso. Una nota divertente: tutti abbiamo sentito il desiderio di raccontare come abbiamo conosciuto Ennio, il fondatore del progetto, e come con grande facilità ci abbia convinti a partecipare!

È stato un confronto ricco e costruttivo: abbiamo parlato dei ragazzi, del nostro modo di accompagnarli nel percorso, delle difficoltà che a volte emergono, ma anche – e soprattutto – della grande soddisfazione che si prova quando si riesce a sbloccare una situazione o a vedere un passo avanti.

Tra i temi emersi, alcuni meritano una riflessione particolare.

Innanzitutto, la motivazione e la qualità dei mentee: elementi fondamentali per costruire un percorso che possa davvero portare a un livello successivo. Può capitare che un mentee si avvicini al percorso senza avere completamente chiare le proprie aspettative, ed è quindi importante aiutare a definirle insieme, così come gli obiettivi. Allo stesso tempo, è naturale che questi possano evolvere strada facendo: cambiare idea non è un problema, anzi. L’importante è mantenere sempre un dialogo aperto e verificare il livello di motivazione lungo il percorso.

Abbiamo poi parlato di co-mentoring e di rete, che rappresentano un vero punto di forza del progetto. Talenti in Corso è, prima di tutto, un network di professionisti di ambiti diversi: una risorsa preziosa che permette ai ragazzi di entrare in contatto con competenze e prospettive nuove. Ed è fondamentale sfruttarla, chiedendo supporto agli altri mentor o anche a professionisti esterni quando serve. Mi è venuto in mente, ad esempio, il caso di una ragazza che ho seguito, laureanda in scienze naturali – un ambito decisamente lontano dal mio, che mi occupo di comunicazione. In quel caso mi sono fatta aiutare da mio cugino, che ha una cattedra all’Università di Torino, per orientarla verso un master più adatto a lei. Ecco, questo è esattamente lo spirito della rete.

Infine, Romina ci ha aggiornati sui nuovi strumenti di comunicazione e project management che stiamo introducendo per migliorare il flusso di lavoro tra di noi, sia a livello generale che in sottogruppi di lavoro. Un passo importante per rendere ancora più efficace la collaborazione.

E poi, come nelle migliori occasioni, la serata si è naturalmente trasformata in una piacevolissima cena. Un momento perfetto per continuare a conoscerci anche sul piano più personale, tra conversazioni che spaziavano dall’ipnosi alle neuroscienze – temi non proprio leggeri, ma decisamente più accessibili grazie a un ottimo vino bianco.

Siamo tornati a casa con la sensazione di far parte di qualcosa di bello, di concreto, e soprattutto condiviso. Un progetto in cui crediamo, e a cui teniamo davvero.

E ci siamo detti che non può restare un episodio isolato: sarebbe bello riuscire a replicare questi momenti anche in altre città, coinvolgendo sempre più mentor e continuando a dare forma, dal vivo, a questa rete che ogni giorno costruiamo insieme.